Recettività attiva
Dalla Regola di San Benedetto al "Management relazionale" – numero 002
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Ascolta, figlio mio, gli insegnamenti del maestro e apri docilmente il tuo cuore (Prologo)
Benedetto apre la Regola con il gesto più rivoluzionario della relazione: ascoltare fino a percepire quel che le parole non dicono. Non è un invito a obbedire ciecamente, ma a entrare in quello spazio interiore in cui le parole diventano segnali sottili, indizi del bisogno, della paura o del desiderio che muove l’altro.
“Figlio mio” non crea distanza, ma responsabilità reciproca: la forma più alta di cura, la stessa che tiene insieme una comunità o un team.
E “apri docilmente il tuo cuore” significa rendersi permeabili, duttili, capaci di trasformazione. È qui che il management relazionale prende corpo, perché una relazione vive davvero solo quando chi guida sa lasciarsi toccare da quel che riceve, attraverso recettività attiva: la capacità di accogliere la corrente interna dell’altro prima ancora di comprenderla.