
SVILUPPO ISTITUZIONALE
Consiglio Diocesano Affari Economici
Accompagnare la conversione evangelica dell’economia della diocesi
Il Consiglio Diocesano per gli Affari Economici
è uno dei luoghi più delicati e più spirituali della diocesi.
Qui non si maneggiano numeri: si custodisce la vita del popolo di Dio.
Dietro ogni bilancio, ogni spesa, ogni scelta economica,
c’è un volto, una comunità, una storia che chiede cura e responsabilità.
Qui l’economia non viene trattata come “materia tecnica”,
ma come luogo teologico, come spazio dove la comunione diventa
scelte, trasparenza, servizio e preferenza evangelica per i poveri.
L’economia della Chiesa non conta soldi,
piuttosto a uno a uno cerca e conta volti:
ogni cifra racconta una storia;
ogni bilancio diventa missione;
ogni scelta custodisce un popolo.
Così l’economia si fa Vangelo!
L’economia è Vangelo
quando serve la vita,
quando non conia soldi, ma speranza,
quando non protegge beni, ma persone.
Ogni scelta genera futuro
quando nasce dalla comunione.
Il CDAE è il luogo dove l’economia
diventa amore concreto verso tutti.
LA NOSTRA OFFERTA
Accompagnare la rinascita di un Consiglio Diocesano per gli Affari Economici (CDAE) significa aiutarlo a passare da una gestione tecnica a una gestione evangelica, dove le risorse non servono a “far andare avanti la macchina diocesana”, ma a sostenere la missione, la carità, le opere educative, le parrocchie più fragili, le persone più vulnerabili.
Un CDAE rinnovato non è un comitato di esperti, ma una comunità di saggezza che unisce competenza e misericordia, trasparenza e spiritualità. La trasparenza diventa testimonianza; l’equità diventa profezia; la sobrietà diventa stile.
Perché un’economia che profuma di Vangelo diventa luce per tutta la diocesi e speranza per tutti coloro che non hanno voce.
Accompagnare il CDAE, dunque, si concretizza in un percorso finalizzato ad aiutare la diocesi a leggere l’economia come luogo teologico: non come necessità amministrativa, ma come spazio in cui il Vangelo prende forma nella cura delle risorse, nella trasparenza verso i fedeli, nella responsabilità verso i poveri e nel sostegno alle comunità più fragili.
Il discernimento economico diventa un atto spirituale, perché anche i soldi “hanno un’anima”: pregare prima di decidere, ascoltare lo Spirito, riconoscere dove mettere le priorità, leggere nei bisogni la voce di Cristo.
AVVISO:
Per rispetto della legge sulla privacy, nonché per un piccolo gesto di delicatezza e di riservatezza, non viene qui indicato l’elenco delle Realtà ecclesiali che hanno chiesto l’accompagnamento del M.E.I. Tuttavia, ciò non toglie la possibilità di chiedere al Coordinamento di Missione Emmaus International la possibilità di conoscere e di confrontarsi con altre esperienze ancora in itinere o già concluse da tempo.

