Rendere visibile una misura
Dalla Regola di San Benedetto al "Management relazionale" – numero 004
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L'abate deve sempre ricordarsi quel che è e come viene chiamato (cap. 2)
Benedetto parla dell’abate senza psicologismi e senza attenuazioni: chi guida occupa un posto. Non è un ruolo puramente simbolico, né semplicemente carismatico, ma una funzione reale, che esige corrispondenza tra parola e vita. L’abate non è autorizzato a dire quel che non vive, né a vivere quel che non insegna.
La sua autorità non consiste nel comandare, ma nel rendere visibile una misura: quel che è bene, quel che va corretto, quel che va sostenuto. Per questo deve adattarsi alle persone senza perdere l’equità, correggere senza umiliare, incoraggiare senza indulgere, intervenire senza rimandare.
Non gli è chiesto di ottenere sempre straordinari risultati, ma di non sottrarsi alla responsabilità: vigilare, formare, correggere, senza preferenze e senza alibi. Proprio perché guida altri, è continuamente richiamato a una disciplina più esigente su di sé.